Test rapido per la malattia da reflusso gastroesofageo

Il Pep-test è una metodica diagnostica innovativa per individuare in modo semplice e rapido pazienti sofferenti di reflusso del succo gastrico in modo non invasivo ed indipendentemente dal pH. Il test, basato sulla tecnologia del flusso laterale, rileva la presenza della pepsina in campioni clinici provenienti dal tratto digestivo superiore e dalle vie respiratorie. Il succo gastrico, composto da materiale ingerito (cibo e bevande), da secrezioni acide e dalla pepsina può refluire dallo stomaco verso l’esofago, la laringe e le prime vie respiratorie. La pepsina, l’enzima responsabile della digestione delle proteine introdotte con la dieta, è il principale agente aggressivo responsabile dei danni al tessuto esofageo e laringeo. La pepsina, se presente al di fuori dello stomaco, rappresenta quindi un marker altamente predittivo di reflusso gastrico.

Il kit comprende:

  • card monouso
  • reagenti 
  • istruzioni d’uso

L’esecuzione del test necessita solo di due piccole strumentazioni: centrifuga da banco e un vortex mixer. 

I vantaggi:– Test non invasivo basato sull’analisi della saliva/espettorato che il paziente deve raccogliere in precisi momenti della giornata (si consigliano due prelievi)
– Test rapido e semplice basato sulla tecnologia del flusso laterale “one step
– Test qualitativo di semplice lettura: presenza o assenza di pepsina
– Test quantitativo: valutazione della concentrazione di pepsina nel campione con l’utilizzo di un lettore (non fornito con il kit)
– Il Peptest™ può mettere in evidenza la pepsina in una vasta gamma di campioni clinici, comprendente:

  • Saliva
  • Espettorato
  • Aspirato tracheale
  • Aspirato esofageo
  • Succo gastrico
  • Liquido di condensa da fiato esalato
  • Fluido di lavaggio broncoalveolare 

– Il Peptest™ può essere utilizzato per evidenziare la presenza di pepsina, contribuendo alla corretta diagnosi di un ampio spettro di condizioni patologiche:

  • GORD (reflusso gastroesofageo) 
  • EOR (reflusso esofageo) 
  • LPR (reflusso Laringofaringeo)
  • Tosse cronica 
  • Fibrosi cistica
  • Rigetto post-trapianto di polmone
  • Otite media con sindrome effusiva
  • Asma
  • Sinusite 

– Il Peptest™ è un test diagnostico estremamente accurato caratterizzato dai seguenti parametri validati:

  • Specificità: 87%
  • Sensibilità: 88%
  • Limite di rilevazione della pepsina: 16 ng/ml

Background clinico

La malattia da reflusso gastroesofageo (GORD) ha una prevalenza elevata nella popolazione generale dei paesi occidentali e si manifesta con disturbi esofagei ed extraesofagei. La causa è da attribuire al reflusso del materiale gastrico dallo stomaco verso l’esofago e le vie respiratorie causando dei sintomi estremamente vari. Alcune persone ne soffrono in modo occasionale, altre in modo continuativo ed altre ancora pensano di soffrire di qualche altra patologia in quanto la sintomatologia non ne permette una corretta diagnosi. Le cause sono molteplici ed includono l’alimentazione, lo stile di vita, lo stress, l’assunzione di farmaci etc.

I sintomi più noti della malattia da reflusso gastroesofageo (GORD) sono il bruciore di stomaco ed il rigurgito, ma quando il reflusso raggiunge la laringe e le vie respiratorie i sintomi cambiano e si parla di Reflusso Laringofaringeo (LPR) o Reflusso delle vie respiratorie. In questi casi la sintomatologia comprende il mal di gola, la tosse cronica, la raucedine, la sensazione di aver un nodo in gola, la sensazione di dover raschiare continuamente la gola, la disfonia, la difficoltà a deglutire, l’asma, l’otalgia, la perdita dello smalto dei denti, la riacutizzazione della COPD (broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Se non è diagnostica in tempo e opportunamente trattata, la malattia da reflusso può danneggiare  l’esofago (esofagite erosiva) ed il danno epiteliale evolversi verso una forma di metaplasia detta esofago di Barett. Questa condizione è considerata un fattore facilitante dello sviluppo di carcinomi esofagei ed, in certi casi, anche laringei.

CASI CLINICI

Soppressione acida
La pepsina è stata messa in evidenza nella saliva di pazienti sofferenti di sintomi persistenti nel corso di una terapia PPI (inibitori di pompa protonica). Non è stata rilevata nessuna differenza nella prevalenza di pepsina tra pazienti GORD o sottoposti a terapia PPI. Ci sono prove sufficienti per far pensare ad un potenziale ruolo del reflusso “debolmente acido” nel provocarne i sintomi.

Patologie pediatriche
Il Peptest può essere utilizzato anche in età pediatrica. La pepsina è stata trovata in campioni provenienti dal rigurgito di bambini sofferenti di reflusso infantile.

Fibrosi cistica
Positività per la pepsina è stata evidenziata con il PeptestTM in un liquido di lavaggio polmonare di un paziente con fibrosi cistica.