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Prodotti per il sequestro dell’Acetaldeide

L’Acetaldeide è una sostanza cancerogena abbastanza comune, eppure poco conosciuta
  • L’acetaldeide appartiene ai cancerogeni di Classe I, come l’amianto e il tabacco. 
  • L’esposizione all’acetaldeide avviene con molta più frequenza di quanto non si verifichi con l’amianto e il fumo di sigaretta.
  • Su scala mondiale, l’esposizione all’acetaldeide è responsabile di circa 4 milioni di nuovi casi di cancro ogni anno, che corrispondono approssimativamente al 40 per cento di tutte le forme tumorali. 
  • Essere a conoscenza dei pericoli rappresentati dall’acetaldeide potrebbe avere, globalmente, un significativo impatto sull’industria alimentare e sul comportamento degli individui. Agendo su entrambi, l’esposizione all’acetaldeide può essere ridotta in modo considerevole.
Fin dall’Ottobre 2009, l’International Agency for Research on Cancer (IARC), cioè l’unità di ricerca internazionale sul cancro che fa parte della World Health Organization, ha classificato l’acetaldeide contenuta nelle bevande alcooliche e quella generata dalle stesse bevande per via endogena tra le sostanze cancerogene per l’uomo di Gruppo I.
L’Acetaldeide appartiene quindi alla stessa classe di rischio cui appartengono, ad esempio, l’amianto e il tabacco.
La più importante causa di esposizione all’acetaldeide è rappresentata da specifici microorganismi (batteri e lieviti) presenti nel tratto gastrointestinale. Questi microorganismi producono acetaldeide a partire dalla molecola di alcool etilico e, in alcune circostanze, anche dagli zuccheri. A differenza di quanto avviene nel fegato, i microorganismi e la stessa mucosa intestinale non riescono ad eliminare l’acetaldeide prodotta e quindi, come effetto dell’ingestione di alcool, si viene a generare un eccesso di acetaldeide che tende ad accumularsi nella saliva e in altri siti del tratto gastrointestinale. 

L’Acetaldeide è una sostanza che può accumularsi nell’organismo a partire da svariate fonti; una esposizione prolungata si traduce quindi in un rischio elevatissimo di sviluppare tumori a carico di diversi organi. 

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